Oggi parliamo di….

SENSORI 

Quali scegliere??

I sensori di allarme sono dispositivi estremamente sensibili che riconoscono modifiche o alterazioni di natura fisica all’interno del perimetro interessato dal sistema di antifurto e per questo motivo è importante ponderare con attenzione la scelta, perché da essi dipende la qualità dell’impianto e la relativa sicurezza dell’abitazione.

Prima di procedere alla scelta dei sensori di allarme, è opportuno capire quante tipologie esistono e se rispondono alle caratteristiche che ogni impianto di sicurezza dovrebbe avere.

Tipologie di sensori di allarme

In commercio si trovano tipologie di sensori antifurto adatti ad ogni esigenze ed ogni struttura. I più utilizzati sono:

Sensori di allarme per esterno

I sensori di allarme per esterno possono essere:

Sensori ad infrarossi passivi

Sono formati da un solo elemento che riconosce le variazioni di temperatura all’interno dell’area che monitorano.

Sono tra i più venduti perché hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, sono di facile installazione e possono monitorare aree di grandi dimensioni.

È consigliabile scegliere modelli con protezione antimascheramento o antiaccecamento.

Sensori antifurto a doppia tecnologia (infrarossi + microonde)

Tra i sensori per esterno rientrano anche i sensori antifurto a doppia tecnologia, che sfruttano i raggi infrarossi e le microonde.

Sono stati progettati per limitare al minimo il rischio di falsi allarmi e garantire maggiore sicurezza.

Nella maggior parte dei casi sono dotati di barriere antimascheramento e antiaccecamento.

Barriere ad infrarossi attivi

Sono costituiti da due colonne in comunicazione tra loro che creano una barriera invisibile che fa scattare l’allarme quando qualcosa interrompe il segnale.

Sono molto sottili e sono ideali per essere montate a protezione di porte e finestre.

Per evitare falsi allarmi causati da foglie, carte o piccoli animali, possono essere tarati per far scattare l’allarme solo se vengono interrotti più raggi ad infrarossi.

Sono estremamente sicuri e difficili da manomettere.

Barriere a microonde

Sono sensori antifurto molto sensibili, emettono onde elettromagnetiche ad alta frequenza.

Sono quasi impossibili da manomettere e raramente soggetti a falsi allarmi.

Sono consigliati per sistemi di allarme da installare in aree molto estese come ad esempio giardini.

Sensori di allarme da interno

Rispetto ai sensori di allarme da esterno, con cui condividono la tecnologia a microonde o infrarossi, sono i più difficili da sabotare e meno soggetti a falsi allarmi.

Se ne consiglia l’uso in aggiunta ai sensori di allarme da esterno.

Vengono generalmente posizionati in punti nevralgici della casa, come corridoi, zone di passaggio obbligato o stanze in cui sono custoditi beni preziosi.

Trattandosi di sensori di allarme posizionati nelle abitazioni e quindi visibili a tutti, le aziende hanno prodotto vari modelli, alcuni dei quali, i più moderni, sono estremamente discreti perché possono essere incassati nelle placche degli interruttori della luce e quindi essere invisibili.
La tecnologia più usata per i sensori di allarme da interno è l’infrarosso passivo, che può essere collegato anche senza fili e non necessita di un doppio sistema per prevenire falsi allarmi, quindi può essere collegato anche un solo sensore.

Quando viene scelto un sensore antifurto da interno, è necessario segnalare la presenza in casa di animali domestici affinché si possano scegliere sensori di allarme con tecnologia “Pet Immune”, che permette di tarare la loro sensibilità permettendo all’animale domestico di muoversi in casa anche quando il sensore è attivo scongiurando il rischio di falsi allarmi.

Ma vediamo quali sono i più comuni sensori da INTERNO:

Sensori di allarme a tendina

Sono sensori di allarme che formano una barriera verticale che fa scattare l’allarme quando viene oltrepassata.

Si utilizzano in aree di piccole dimensioni o difficili da raggiungere.

Generalmente la loro installazione viene consigliata sulle finestre perché segnala le intrusioni dall’esterno garantendo totale libertà di movimento all’interno.

Prima di scegliere i sensori di allarme a tenda, è opportuno ricordare che:

  • Non sono sensori da esterno, ma operano sulla linea di confine tra interno ed esterno;
  • Vanno usati lasciando la tapparella semi aperta perché l’apertura totale aumenta il rischio di falsi allarmi;
  • Vanno evitati se sulla finestra sono state montate zanzariere.

Sensori di allarme per porte e/o finestre

Oltre ai sensori di allarme ad infrarossi attivi e ai sensori di allarme a tenda, i più diffusi sensori di allarme per finestra sono i contatti magnetici.

I contatti magnetici vengono applicati in coppia, uno sul battente della finestra e uno sull’infisso.

Quando qualcuno tenta di aprire la finestra, i contatti magnetici vengono separati e fanno scattare l’allarme.

I contatti magnetici sono vantaggiosi perché economici, ma la loro installazione può risultare complicata a causa del passaggio dei cavi o dei dispositivi per i trasmettitori wireless.

Chiedi un preventivo per l’installazione dei sensori di allarme, così da sapere prima a quanto ammonterà la spesa complessiva.

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ALLARME CASA VIA FILO O WIRELESS?

Dotare la vostra casa di un sistema di allarme via filo o wireless è il primo passo verso una sicurezza attiva non solo per proteggere la vostra proprietà, ma anche voi stessi e la vostra famiglia. Che sia un allarme casa via filo o senza cavi, quello che più conta è scegliere bene il sistema antifurto, basandolo sulla vostra abitazione, sulla vostra proprietà in generale (compreso il giardino e la parte esterna) e su come vorreste proteggere l’immobile. Le tecnologie fondamentali sono due: allarme cablato oppure antifurto wireless. Possono però verificarsi ibridazioni che portano ad avere opzioni differenti e altrettanto valide, ma non sempre implementabili in tutte le situazioni. Ecco perché affidarsi ad un professionista in grado non solo di vendere e installare un allarme, ma anche di consigliare quale sia il migliore, è la via più razionale per prendere la decisione ottimale in base alle vostre esigenze.
I sistemi di sicurezza e protezione casa possono essere di tipo attivo e passivo. Del secondo fanno parte le inferriate, le porte blindate, i vetri anti-sfondamento, mentre nella prima categoria gli antifurti sono i principali elementi. Il compito dei sistemi attivi di sicurezza è differente rispetto agli altri e innalza di molto il livello di protezione. Non basta quindi avere buone finestre anti intrusione, ma per beneficiare di maggior tranquillità un sistema di allarme è la soluzione ideale.

SCEGLIERE BENE IL SISTEMA ANTIFURTO


Antifurto casa via filo
La scelta di un antifurto filare non è da catalogare necessariamente come vecchia e antiquata, perché non è realmente così. Una soluzione con filo, psicologicamente, riesce a conferire maggior affidabilità a chi è più ancorato alle idee di un tempo, ma, oltre a questo, presenta anche una concreta resa costante e un funzionamento che avviene mediante corrente elettrica. Di contro, l’installazione è più complessa e le modifiche non sono certo implementabili in tempi brevi, poiché richiedono dei lavori di un certo calibro che devono essere svolti da personale specializzato. I componenti, mediamente, hanno un prezzo abbastanza contenuto.
Oltre alla segnalazione acustica dovuta dalla sirena, se c’è un collegamento tramite rete telefonica GSM, viene inviato un segnale a Polizia o Carabinieri nel momento in cui vi sia effrazione o un tentativo di manomettere l’impianto. Qualora vi fossero tagli di fili l’antifurto scatta e si attiva. A causa della complessità di installazione è necessario prevedere una visita tecnica preventiva per poter vagliare la possibilità di avvalersi di un antifurto via filo, dato che non sempre ciò è possibile. L’abitazione deve garantire una predisposizione all’impianto, ottenibile verificando gli spazi per il passaggio dei cavi, il posizionamento dei rilevatori e della centralina.
Un allarme a filo non viene influenzato dalle condizioni atmosferiche e nemmeno da eventuali interferenze di onde radio, dunque l’affidabilità reale in questo senso è maggiore.
Un antifurto via filo si abbina principalmente ai complessi di nuova costruzione oppure a case sottoposte e robusta ristrutturazione, predisponendo fin dall’origine i passaggi dei cavi. La progettazione deve essere curata e precisa cercando di prevedere anche possibili evoluzioni future dovute ad ampliamento locali e per questo è bene pensare a riservare passaggi all’interno di muri da poter utilizzare in tempi successivi.

Antifurto casa wireless senza fili
Rappresenta la soluzione più moderna e più in voga ultimamente.
La soluzione che prevede l’installazione di un antifurto wireless, è certamente più flessibile e versatile rispetto ad una proposta di antifurto con filo, in quanto l’adattabilità alle abitazioni è migliore, versatile e più semplice. Gli elementi del sistema sono in grado di comunicare tra loro grazie a frequenze radio e questo sottopone il collegamento a possibili interferenze di altri apparecchi. La tecnologia moderna sta seguendo proprio la direzione che porta tutti gli ulteriori nuovi sviluppi a ridurre questo problema, con l’obiettivo di minimizzarlo o eliminarlo definitivamente. Quello che è certo è che se non si dispone di buone condizioni ambientali e di ottima connessione (anche internet), difficilmente il funzionamento dell’impianto di allarme sarà garantito nella sua totalità.  Il sistema di allarme senza fili per la casa è più vulnerabile rispetto al precedente e per questo esiste la possibilità di scegliere antifurti a doppia frequenza dotati di anti-jamming, guadagnando in sicurezza e in affidabilità. Questa peculiarità favorisce una migliore stabilità del segnale e un funzionamento garantito anche in caso di black-out. Come avviene anche per altri sistemi è possibile beneficiare di una scheda sim card che viene inserita nella centralina per poter inviare, in automatico, un sms o una telefonata ai numeri inseriti in fase di programmazione, qualora dovesse scattare l’allarme.

Una buona via di mezzo
Una via di mezzo c’è sempre in tutte le cose e lo stesso vale per gli antifurti, dove è possibile sfruttare un sistema a filo abbinato ad un impianto senza fili, almeno solo parzialmente. La centrale di controllo e gestione dell’impianto è collegata tramite fili che scorrono nei muri di casa, mentre i componenti esterni (come ad esempio telecamere e sensori di rilevazione) sono collegati mediante connessione wireless.
Di per sè quanto prospettato è un buon compromesso, anche se poi non dovete farvi trarre in inganno dalla smania di acquistare sistemi aggiuntivi per implementare l’impianto: tale operazione è davvero complessa e, spesso, antieconomica. Un impianto di allarme, soprattutto se configurato come wireless, è spesso implementabile e aggiornabile con nuove proposte e nuove tecnologie. In un sistema misto bisogna sempre tener presente che vi è una parte filare, la cui modifica non è sempre così immediata e intuitiva.
 
La centralina di controllo
Indipendentemente dalla tipologia di impianto che intendete installare, sia esso un filare cablato o wireless, la centrale è l’aspetto più importante, il cuore dell’intero sistema di allarme della vostra casa. Meglio quindi scegliere una centralina affidabile e performante, di qualità.
Questa componente funziona grazie alla rete elettrica oppure ad una batteria che la alimenta in caso di black out o di manomissione dell’impianto elettrico. Ciascuna centralina varia a seconda della tipologia di allarme. Un impianto ibrido si caratterizza per avere un controllo solitamente più versatile poichè deve essere capace di gestire sensori e ricettori collegati sia mediante cavi che in modalità wireless. Un aspetto fondamentale della centrale è la dotazione o meno di una scheda telefonica gsm in grado di inviare messaggi o chiamate a numeri di sicurezza impostati in caso di attivazione dell’antifurto. Meglio scegliere un sistema munito di tale possibilità.
Di solito un controllo destinato ad un sistema di allarme senza fili prevede maggiori possibilità di gestione delle zone dell’abitazione sottoposte a installazione di dispositivi, consentendo quindi un’impostazione più precisa e puntuale, ad un prezzo inferiore rispetto ad un sistema filare. In fase di scelta, quindi, è meglio privilegiare una centrale che permetta di controllare meglio l’abitazione, anche pensando ad un’eventuale evoluzione e aggiornamento dell’impianto in futuro. Fondamentale è avere la distinzione tra un’attivazione perimetrale e volumetrica dell’impianto di allarme: con la prima si sottopone a verifica solo il perimetro dell’abitazione, mentre con la seconda vengono monitorati i locali interni ove sono presenti i sensori.
Le centraline di ultima generazione permettono il diretto controllo tramite dispositivi digitali come smartphone e tablet, soluzione comoda e pratica per comandare l’impianto a distanza. Sono davvero tante le opportunità che un tale sistema può offrire, controllando locale per locale e addirittura visualizzando in tempo reale sul vostro telefonino le riprese delle videocamere di sorveglianza attivate a casa.
Le centraline di controllo degli impianti di allarme si integrano alla perfezione all’interno di un contesto di gestione domotica dell’abitazione, favorendo la vostra sicurezza e il vostro comfort, lasciandovi più tranquilli quando siete fuori casa.
 
Conclusioni
Si hanno differenze significative tra sistemi antifurto a filo e quelli invece a funzionamento wireless, sia a livello economico, di funzionalità che, soprattutto, di installazione.
Un impianto di allarme, indipendentemente dalla tipologia, vede una centralina di controllo, dei rilevatori (sensori, telecamere, fotocellule) e dei dispositivi acustici.
Un dispositivo filare è tenuto in funzione dalla rete elettrica, sicuramente più affidabile rispetto ad una rete senza fili dal punto di vista della durata nel tempo, ma anche più facilmente vulnerabile (il malfattore potrebbe individuare l’impianto e tagliare i cavi, anche se in tale condizione di attiva l’allarme). Un impianto a filo richiede un’installazione più meticolosa e problematica, anche con opere murarie, mentre una senza fili è più immediata e priva di interventi edili. Il funzionamento a batteria di questi moderni sistemi di allarme wireless garantiscono una buona durata temporale, senza comportare scompensi. 
Il sistema antifurto migliore per la casa è quello che determina una protezione affidabile, completa e duratura nel tempo sia quando siete fuori casa che quando siete nella vostra abitazione (ad esempio durante le ore notturne oppure se siete con ospiti in giardino e lasciate incustoditi i locali). Per questo non è possibile affermare che un sistema di allarme a filo è in assoluto migliore o peggiore rispetto a uno privo di collegamenti cablati, dato che è fondamentale commisurare la scelta e l’installazione in base alle vostre esigenze e alla vostra abitazione.
Le installazioni moderne possono richiedere anche l’implementazione del sistema di allarme con rilevatori di fumi, acqua e gas, soprattutto se la centrale di comando è gestibile da remoto tramite la connessione internet. Questi sistemi fortemente innovativi e dotati di spiccata componente tecnologica, offrono la possibilità all’utente di beneficiare di una sicurezza ancora maggiore offrendo un ottimo modo di sorveglianza dell’abitazione a 360 gradi.

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